the doubtful sidebar

e stare in casa tutto il giorno...
e sentire la stessa canzone continuamente..
ed il tasto repeat è il tuo nuovo dio..
ed il caffè la tua clorofilla..
e le notizie del mondo che ti rimbalzano contro..
e le metafore e similitudini il tuo testosterone..
e vorresti essere un pilota un cantautore una puttana un poeta un idiota un bombarolo un tossico..
ed i tuoi sogni sono un assolo di chitarra che arpeggia il re settima minore..
ed il tuo piacere è uno spiacere e ami essere odiato..
e la tua donna è la bottiglia
 la tua famiglia il cielo scuro
 il tuo dio un'attrice americana degli anni '60

photo: Dali', with fresh eyes
Addio. Addio… è un bicchiere levato…
Un’atrocità più che un saluto. Avete mai provato a dire addio a qualcuno o qualcosa? Cioè, intendo deliberatamente? A volte in questa sciagurata vita capita che si debba abbandonare qualcosa, che si perda qualcuno, ma quasi mai ciò accade deliberatamente. Non ci si pensa, un giorno arriva la brutta notizia e BAM, si affronta la realtà, così com’è, senza fronzoli jazzistici, non so se mi spiego.
Essendo la mente umana tanto ottusa da non riuscire a comprendere il concetto di “finito”, riferito ad una lasso di tempo, che chiameremo vita, che è comunque destinato a finire, anni prima o anni dopo, a seconda del soggetto, gli esseri umani credono fermamente nella reversibilità di qualunque fenomeno, ergo non valutano bene le conseguenze delle loro azioni, confidando in un concetto di “futuro” molto vicino a quello di “infinito”, per cui ad ogni conseguenza spiacevole sarà possible applicare un cosiddetto “rimedio”.
Non so se mi spiego.
Brutte notizie oggi per me, gente. Qualcosa muore oggi, nella mia anima. Oggi provo cosa significa dire addio deliberatamente, volontariamente, fottutamente.
Però da bravo essere (poco) umano quale sono, credo ancora nell’infinito.

Jack Kerouack- Bowery Blues



The story of man
Makes me sick
Inside, outside,
I don't know why
Something so conditional
And all talk
Should hurt me so.

I am hurt
I am scared
I want to live
I want to die
I don't know
Where to turn
In the Void
And when
To cut
Out

For no Church told me
No Guru holds me
No advice
Just stone
Of New York
And on the cafeteria
We hear
The saxophone
O dead Ruby
Died of Shot
In Thirty Two,
Sounding like old times
And de bombed
Empty decapitated
Murder by the clock.

And I see Shadows
Dancing into Doom
In love, holding
TIght the lovely asses
Of the little girls
In love with sex
Showing themselves
In white undergarments
At elevated windows
Hoping for the Worst.

I can't take it
Anymore
If I can't hold
My little behind
To me in my room

Then it's goodbye
Sangsara
For me
Besides
Girls aren't as good
As they look
And Samadhi
Is better
Than you think
When it starts in
Hitting your head
In with Buzz
Of glittergold
Heaven's Angels
Wailing

Saying

We've been waiting for you
Since Morning, Jack
Why were you so long
Dallying in the sooty room?
This transcendental Brilliance
Is the better part
(of Nothingness
I sing)

Okay.
Quit.
Mad.
Stop.

aNfiBozZi


Ricordo con nitizedda la prima volta ke comprai gli anfibi. Facevo forse la quarta elementare e a quei tempi le mode Ed I desideri si diffondevano prepotentente e rapidamente,proprio come malattie contagiose, come la febbre a di ora. Insomma qst ragazza,qst bambina, della Mia classe un giorno entro' con indosso quelle scarpe cui l'alone leggendario di mistero aveva preceduto la visione concreta.. Subito cominciammo a chiedere se erano originali. Nn so bene, e nn lo sapevo nemmeno allora, cosa definisse quella cosidetta originalita', ma era decisamente un criterio importante. La Mia compagna rispose ke si, erano originali, senza addurre prove evidenti. Bastava la loro presenza alla conferma. Avevano 2 fibbie in cima,erano di colore nero, lumghezza alla gamba di poco superiore alle oggi conosciutissime dr martens. Arrivavano poco sopra la caviglia. Insomma ricordo di aver pensato ke in un modo o nell'altro dovevano essere mie. Dopo varie settimane di fare il bravo (si qll settimane in cui I genitori promettono qualcosa ai figli in cambio di nn uccidere,nn smazzare più di tanto,nn andare a prostitute ecc)mio padre mi porto' al negozio degli anfibi. Fin da subito qualcosa mi parve strano, ma ehi,qll era il negozio indicatomi dalla Mia compagna, I cui anfibi erano inconfutabilmente originali. Dicevo, qlcosa puzzava perke' il suddetto negozio vendeva scarpe per bambini, nn per ribelli senza causa con gli anfibi,come io mi definivo. Ma appena la commessa mi mostro' le mie future creature, ogni dubbio scomparve: cazzo,erano originali!! La commessa era una ragazza rilassata e scocciata Sui 20 anni, ke indossava anfibi lei stessa. Si rivolgeva a mio padre guardandolo dritto negli occhi senza remora alcuna, dandogli del tu e condendo le frasi con aggettivi ke a me erano stati proibiti, del tipo spacca, figo, mega e rivoluzionario. Sentivo ke sarei e
entrato a far parte di un gruppo comprando quella tipologia di scarpe. Un nuovo mondo mi aspettava, pieno di grandiose utopie e imsaziabili desideri. Le provai. Allacciarle richiese 20 minuti buoni. Mi guardai allo specchio con il pantolone ancora su al ginocchio, dove lo avevo tirato per indossarle. Erano fantastiche ai miei piedi. In quel momento I ji ai joe erano dellemezzeseghe omosessuali,e man una puttanella con la candida e batman un idiota mascherato. Solo maldini rimaneva un grande in qnt il sottoscritto da piccolo era fottuto per il calcio. Ma, ahime, la commessa rapidamente venne verso di me a trafiggermi I sogni. Gli anfibi, mi disse, nn vanno Mai messi sopra il pantalone,abbassalo subito. Ubbidii. I pantaloni coprivano le fibbie e la parte superiore degli anfibi nn lasciando intravedere nulla. Ero perplesso. Tutta la mascolina prepotenza della struttura anfibia scomparsa, la scarpa sembrava una brutta copia delle timberland. Ma, km tutt'ora a volte mi capita, diedi ascolto all'esperta, dicendomi ke una tipa come qll di sicuro sapeva il fatto suo. Mi abituai a portare I pantaloni sopra gli anfibi, ma la Mia anima soffriva. Qll scarpe, nn le stesse visto ke comsumo un paio di scarpe ogni 3mesi, di anfibi forse ogni 6, ma quel modello di scarpe mi hanno accompagnato finora. Mi ricordo ke verso le superiori andavano invece di moda le cult, rispettabilissime nella loro peculiare forma e con la punta di ferro. Ne avro' avute 10 forse più . Le amavo. Prendevo a calci muretti fino a liberarne la punta di ferro. Ci ho aggiunto scritte, lacci fosforescenti e spagliati, lucchetti e catene. Campeggiano tutt'ora nel mio cuore e mi kiedo ke fine abbian fatto. Ora indosso invece scarpe da lavoro. Raben, prob false comprate dài cinesi. Hanno la suola a carrarmato antiscivolo a prova di olio. Ah, e la punta di ferro. L'altro giorno nn mi Han fatto entrare in un locale per via delle scarpe. Mi Han detto ke se cadevo, kn qll scarpe avrei fatto male a qualcuno. Subito mi sn girati I coglioni, ripensandoci ne vado fiero. La Mia affezionata punta di ferro...

DISGUSTORAMA

E' un po' ke leggo blog in giro...e articoli.. e email.. e commenti.. e status di facebook...
e noto sempre di piu' una cosa.. un BUONISMO esasperante ke si diffonde senza confini... roba del tipo paroline deficenti come ninna..su facebook... vado a ninna, ma nn per scherzo, cioe' intendendolo veramente.. e' come se te ke sei mio friend in un mondo virtuale mi mandi un messaggio con scritto "vado a fare le ninne".
punto primo: quanto sei idiota
punto secondo: fai schifo e cagare insieme
punto terzo: ma cosa cazzo vuoi ke mi frega se te ne vai a dormire
punto quattro: NESSUNO DICE NULLA. NESSUNO MANDA A CAGARE L'IDROCEFALA IN QUESTIONE KE INQUINA LA MIA PAGINA WEB.

Ora, una marea di idioti saran li' pronti a dire: vai su settings e ignorala. potevi nn accettare la sua amicizia. ognuno e' libero di esprimersi. ecc
si tutte cose carine da scrivere nel tema delle elementari ma il punto nn e' qst.
Ognuno scrive il cazzo ke gli pare ma c'e' qst insulso buonismo galoppante ke si diffonde a makkia d'olio. epiteti affettuosi a tutto andare. orsettino, ciccina, cuoricino... stronzate cazzo, perke' poi le p[ersone in questione si odiano e si sparlano alle spalle. almeno io e mie amici ci chiamiamo con dispregiativi fantasiosi, e ci provasse uno a scrivere " vo a fare le ninne"...

eppoi i blog: tutti pronti a dirti quanto e' bello un blog e su vai avanti, keep up the good work e dacci l'8 per mille.. ma se un blog fa cagare mai nessuno ke dice: guarda il tuo blog fa cagare, risparmia il tuo tempo per lavori socialmente utili come ripulire la citta' dai graffiti o votare lega nord.. cioe' se uno venisse qui a scrivermi ke sto' blog fa cagare sarei contento cazzo, perke' primo significherebbe che qualcuno lo legge, secondo ke qualcuno ke ancora ha delle opinioni esiste..


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