Non aveva voglia di suonare. C’era la chitarra li’ vicino, ma per suonare c’e’ bisogno di volonta’. E lui non ne aveva. Non aveva voglia di scopare. Cioe’ zero,  neanche pensando a tutte le sue amiche vivaci e botticelliane succedeva qualcosa. Neanche immaginando le sue colleghe d’ufficio molto zitelle e maliziose, con la bocca stretta ke elemosinano e supplicano i suoi servigi. Nada, non funzionava. Non aveva nemmeno voglia di vedere gente, ma questo gia’ si sapeva, era scontato con lui. D’altronde non aveva mai voglia di vedere gente. Si sentiva di troppo, era come se il pianeta fosse troppo piccolo per lui e il genere umano. Tipo film western: ”Ehy, questo posto e’ troppo piccolo per entrambi!”. Non aveva voglia di leggere. O meglio, non aveva voglia di sbattersi per trovare qualcosa da leggere che si confacesse al momento. Avrebbe anche letto qualcosa, ma c'era bisogno del libro giusto, ed il libro giusto non sai mai qual’e’, a meno che tu lo abbia gia’ letto o abbia voglia di scoprirlo. Voleva leggere qualcosa di molto oscuro e crudo, qualcosa di estremamente inumano, ma scritto in buona prosa. Allora provo’ a dormire, quando non si sa cosa fare, dormire e’ un ottimo passatempo, quando ti svegli poi e’ ora di dormire ancora oppure di lavorare, e l’imbarazzo di quell’inoccupazione insostenibile scompare, puff. Ma non riusciva neanche a dormire. Allora decise di spogliarsi e, nudo come bel verme rosa, inizio’ a procurarsi dei minuscoli forellini in tutto il corpo con una manciata di aghi. Da ogni foro fuorisciva una piccola goccia di sangue. Nei punti piu’ vascolarizzati il fiotto sanguigno era piu’ abbondante. Quando completo’ l’opera, appoggio’ la sua sagoma rossa al muro, lasciando un’impronta a grandezza naturale. Poi desidero’ non essere mai nato. 

2 comments:

Massaccesi Daniele said...

ennammadonna!! un capolavoro!! corro a fare lo stesso. se uso un solo ago funziona lo stesso??

manu said...

mmm...forse con un trapano fareste prima :)

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