arrivederci..



dedicato all'inventore della miglior chitarra in assoluto

ciao Les Paul

Vegemite


OOOOooohhh finalmente e' arrivato anke per me il momento del post sul vegemite... che roba e'? il vegemite e' una sorta si specialita' australiana, nn so come meglio definirla, di cui gli australiani stessi vanno molto fieri e di cui sono ghiottissimi. quando vanno all'estero se ne portano di solito una bella scorta per nn rimanere senza. ma andiamo con ordine e scopriamone la storia su wikipedia:

"La storia della Vegemite inizia intorno agli anni venti, quando l’imprenditore Fred Walker, facendo un contratto di fornitura di lieviti di birra con alcuni birrifici, iniziò a pensare che cosa avrebbe potuto fare con il lievito in eccesso (che sapeva ricchissimo di vitamina B) scartato dai birrifici. E ispirandosi alla Marmite, nel 1922 assunse un giovane chimico, Cyril P. Callister, che dopo 2 mesi di ricerche e di prove per trovare la giusta formula creò la Vegemite, la quale venne commercializzata nella fine del 1923. Il successo non fu immediato, ma ci vollero ben 14 anni perché venisse diffusa su larga scala in Australia. Nel 1935, Fred Walker vendette il brevetto alla Kraft, che tuttora ne detiene i diritti.[2]

La vera esplosione infatti ci fu nel 1939, quando la British Medical Association diede la sua approvazione ufficiale, stabilendo che un uso quotidiano di Vegemite facesse bene alla salute ed inserendola tra le razioni militari dell’esercito australiano. Fu proprio allora che durante il conflitto mondiale, la richiesta di Vegemite aumentò vertiginosamente, perché tutta la produzione veniva assorbita dall’esercito.

Le scorte riservate ai normali cittadini andarono quindi presto a esaurirsi, e le pubblicità dell’epoca iniziarono a diffondere messaggi patriottici di consolazione per giustificare la mancanza del prodotto: «Sarà disponibile solo quando i ragazzi torneranno a casa» oppure «Lo mettiamo nello loro razioni alimentari gente: ci dispiace, ma voi dovete aspettare» recitavano gli slogan.

Al termine del conflitto la Vegemite fece ritorno sulle tavole delle famiglie australiane, dove è presente tutt’ora. Molte sono le dicerie che circolano su questo prodotto, ma non fanno che accrescerne il mito. Ad ogni modo, questo e’ quello che molti considerano il vero “cibo nazionale”, e nonostante nel resto del mondo se ne ignori l’esistenza, vengono prodotti ogni anno ventidue milioni di vasetti, solamente il due percento dei quali è viene venduto al di fuori dell'Australia."

Insomma con tutte ste' premesse e' impossibile non volerla provare. al supermarket la mettono vicino alla nutella. nelle slide di lezione la mettono vicino alla bandiera australiana. Il vasetto giallo e' anche carino, ma quando la apri ti sale odore di dado. dado knorr, quello liofilizzato salatissimo per cucinare che mi mangiavo da piccolo perke' mi prendevano bene i sapori forti e che poi ammortizzavo con lo zucchero per poi ricominciare con aceto e sale. Si' lo so faccio schifo. Il colore e' marrone-lucido-da-scarpe e la consistenza uguale. per farla breve lo assaggio e scopro ke in pratica e' dado knorr. uguale. se lo metti nell'acqua fai il brodo. salatissimo. pesantissimo. puzzolente. ma suo modo attraente. come un vecchio marinaio lupo di mare in pratica. ne ho mangiato un altro mezzo cucchiaino, poi indeciso se quello era il modo giusto di mangiarlo ho kiesto ai miei coinquilini, ke vedendomi con quella cosa in mano mi han cacciato come la peste (nn sono australiani). e cosi' col mio nuovo amico non-voluto vegemite mi sono seduto in cucina pensando che alla fine avevo ragione. che alla fine sono veramente un precursore. uno che da piccolino si sparava il dado knorr e la nonna se lo inculava sempre che nn era una buona abitudine ma che alla fine ci aveva capito tutto se una popolazione intera come quella australiana ci sta' sotto col dado knorr. cazzo avrei potuto farli io tutti quei miliardi se mi avessero ascoltato. ingrati. nessuno e' mai riuscito a intravedere il mio talento. vabbe' pazienza vado a sniffarmi il curry..

W il dado W il VEGEMITE



Land Down Under- Men At Work > parla anke di vegemite


Parola del giorno: G'day!> saluto come hello!


Muay Thai in Melbourne


cioe' il tipo ke mi allena e' quello del ragazzo dal kimono d'oro. davvero. il tipo bassetto e magro e giappone o cinese. quello con la barba lunga. che parla tipo senza articoli e consonanti e senza nemmeno un r. solo ke questo e' thailandese. e ciccione. anzi cicciotto, che gli si addice di piu'. nn dice un articolo nemmeno se gli spari. e per farti vedere le cose ti fa: luki luki! (ke sarebbe look look o qualcosa di simile). vive nella palestra e ha la cucina proprio dietro i sacchi da pugni. ti fa fare gli esercizi tipo metti la cera e togli la cera. appena mi vede mi fa: drinki tu maci eh?! (drinking too much ndr) indicando la mia pancia. ebbene si allenatore del kimono d'oro, lo ammetto ultimamente (negli ultimi 10 anni ndr) ho fatto un po' schifo. poi mi dice ke per combattere devo allenarmi tutti i giorni e dimagrire (addio mcdonalds 2 volte al giorno). va bene rispondo e lui mi manda a mettere le fasce per le mani sul copertone di un trattore, dove saltellando dovrei rinforzare i polpacci e le articolazioni. per ora ho solo le tibie nere e gonfie a furia di calciare cose dure.

parola del giorno: pot> bicchiere di birra da 285 ml

+pausa+

Caazoo inizia gia' a dispiacermi. il pensiero di lasciare questo posto. anche se sn appena arrivato. Ho ricevuto una tale m0le di informazioni concentrate in pochissimo tempo ke mi sembra di vivere qui da una decina d'anni. Ho conosciuto cosi' tanta gente ke la mia rubrica del cellulare australiano e' gia' piena. Visto posti che vorrei vivere e strade ke vorrei percorrere. un po' ti spaventa, e dall'altro lato ti attira. quella paura, quel brivido ke tutti cerchiamo, ma che talvolta cessa di esistere data la routine. quell' incoscienza che ti spinge a buttarti in cose ke la maggior parte delle volte sn cazzate, ma ke ti fa sentire libero.

Parola del giorno: Snag> salsicciotto australiano da grigliare

#4 Melbourne> You begin saving the world by saving one person at a time; all else is grandiose romanticism or politics

Prima dell'inizio delle lezioni universitarie, in Australia ( e molto prob anche negli US) fanno una cosa chiamata Orientation. Agli americani piace tanto infatti. Si divertivano tutti abbestia tantissimo.

In pratica per un paio di giorni o piu' vari personaggi si alternano al microfono spiegandoti (rigorosamente con l'aiuto di slides e filmati, si' proprio come Troy Mclure nei simpsons che infatti ora riesco a capire di piu' e mi fa anche piu' ridere) tutte le cazzate piu' mondiali che si possano immaginare.

La prima tipa ti spiega che e' difficile trovare casa (ma no?! cazzo piu' di due settimane che ricevo rifuti da baracche bungalows residence roulotte ponti sottoponti tram magazzini e sedili posteriori), la seconda ti spiega per filo e per segno come compilare il modulo di iscrizione (si' questo devo dire che mi e' molto servito, ero indeciso se scrivere il cognome su address e la data di nascita sul codice postale).
La terza si presenta come la psicologa del campus: ecco questa merita una trattazione piu' approfondita: infatti il culture shock che si ha in un paese straniero, secondo questa, consiste di 4 fasi. Che sono: excitement (di essere in un nuovo paese) depression (si realizza di essere diversi e si soffre per questo, arrivando anche all'anoressia e bulimia) adjustement (pian piano si supera la fase precedente e ci si abitua) e settlement (oramai ci si sente a casa propria).

La signora invitava a recarsi presso i loro uffici per parlare dei problemi che si incontrano, evidenziando che questo servizio e' un punto fondamentale dell'offerta dell'uni, e io tra me e me pensavo checcacchio, buttare qualche fondo per rendere l'accomodation per gli studenti piu' economica e facile da trovare invece di buttare sti' soldi cosi', io ste' fasi le ho passate tutte per trovare casa altroche' andare a raccontare i cazzi miei al parrucchiere...

Comunque si e' andati avanti cosi' per tutta la giornata, soprattutto ero meravigliato dalle facce interessate degli altri che prendevano appunti sul numero di emergenza da chiamare in caso si scoprissero bulimici tutto d'un tratto. Per venerdi' ci hanno proposto una gita allo zoo, che io allegramente boicottero' per rimanere a casa e soffermarmi sul perche' se la notte mi sballo e ubriaco troppo poi divento bulimico. Mmm mi sa che il numero della psicologa dovevo proprio appuntarmelo..

Comunque alla fine ho trovato casa. Si' a Melbourne. O meglio, non ho trovato nulla,  infatti rimango qua dove sono, a casa della vale, un coinqui cambia casa e io prendo la sua stanza. Passo dal divano alla camera. Eh, la scalata sociale, che passione..

Tra l'altro vicino a dove sto' ora si trova una palestra aperta 24 ore su 24. 7 giorni su 7. Che e' pure economica cazzo. Si chiama Dohertys, e' in Brunswick east. Sito qui. Insomma spacca tanto. Ieri ci sn andato di notte. Era pieno di fanatici proprio come me, tutte le foto mezze sudate attaccate al muro, poi le magliette coi pugni, il ring di boxe, gli attrezzi vecchissimi e i pesi in metallo grezzo anni 80, tutto che puntava a farti sentire membro di un gruppo, "gli sfigati che non hanno una vita sociale e se ne vanno in palestra di notte". Oh yeah mate.

Ora la parola del giorno, slang australiano:
Ta: Thank you

#3: Melbourne> looking for a place to stay has never been that hard..



Mi sembra di essere a Melbourne da un'eternita'.. fondamentalmente perche' le giornate durano un'eternita'.
Mi sto rendendo conto di parecchie cose, le paragono al contesto italiano, che e' quello che mi appartiene. La prima che mi viene in mente e' che il concetto di studente full-time qui non esiste, o meglio, esiste molto raramente e soprattutto per gli exchange students, che non sono di qui, ergo: lo studente full time nn esiste per gli Australiani.
Mi spiego: finora chiunque ho conosciuto dai 20 anni in su lavora, o meglio lavora e studia, tutti lavorano e studiano. Una cosa impensabile in italia. Ci son ragazzi di 23 anni studiano postgraduate (da noi sarebbe considerato master post-specialistica o una cosa del genere).

Si fanno un culo cosi', pero'. Escono la mattina alle 8 e tornano la sera alle 6 o 7, poi hanno anche la forza di fare sport, cucinarsi qualcosa e fare un po' di casino la sera.
C'e' anche da dire che il sistema educativo lo permette, tutto e' organizzatissimo, l'universita' ti inserisce in un sistema elettronico dove si puo' interagire con i prof, dove il corso che si segue e' dettagliatamente spiegato ed organizzato giorno per giorno.
Ti consigliano letture da fare per poter meglio usufruire dei contenuti del corso, ti segnalano scadenze e materiale che potrebbe essere utile.. Insomma, anni luce lontani dalle nostre universita' italiane, dove ai prof. bisogna fargli la corte per essere ascoltati, dove il ricevimento e' una forma di incontro mitologica, con il professorone che a sua discrezione puo' spostarlo e ricollocarlo a suo piacimento senza incorrere in rimproveri o sanzioni.

 Per la tesi (come sto facendo io) ti assegnano un supervisor, con il quale ci si deve incontrare minimo una volta a settimana, facendo il resoconto dei progressi e proponendo idee, rispettando scadenze precise (fine del semestre).
Io per quanto mi riguarda sto ancora cercando casa. Melbourne e' incredibile, una metropoli organizzata in casettine da max 2 piani, miliardi di villette stile old england/victorian house disseminate su stradoni contornati da negozietti. Bello eh, per carita', ma che palle!
Trovare una casa nella zona desiderata e' un'impresa titanica, se ne libera tipo una al giorno (una stanza intendo!) dove ci sono tipo 300 persone a cercare una sistemazione. Chiami e i tenants (chi vi risiede attualmente) ti rispondono completamente dimenticandosi di quando loro eran nella tua stessa situazione (o forse perversamente ricordandoselo, non so) e ti fissano un'appuntamento per una interview. Si' proprio come un lavoro.

Ti devi presentare e descrivere le tue migliori qualita' ( suono la chitarra ma non faccio casino, pulisco ma non sporco, no quello non e' un piercing e' un brufolo ecc). Devi essere brillante ma non troppo, nerd ma nn troppo, avere i vestiti puliti ma alternativi, e se fuori piove non puoi mica essere bagnato. Addirittura una francese mi aveva fissato un appuntamento telefonico. Se avessi passato questa scrematura avrei potuto accedere alla seconda interview, questa volta a casa. Un bel fuck off liberatorio mi e' salito dal profondo del cuore. Per ora gli unici che sembrano volermi sono pakistani e indiani. Si lo so anch'io che prima o poi ci finiro' e va anche bene, no problem, ma per ora fatemi tentare con quelli cool, colonizzatori che difendono il proprio status a suon di interviews.

Ieri ho anche incontrato una mia parente ( o presunta tale). Un'australiana con il mio stesso cognome. Mai mi era successo nemmeno in italia. Per festeggiare abbiam deciso che mi chiamera' quando i suoi avran bisogno di una mano per fare la pista ( ammazzare il maiale e farci prosciutto e salsiccie).
Ora vado a lavarmi che devo fare delle interviews. Oggi faccio finta di essere vegetariano e suonare il violino, come hobby ripeto filastrocche tardo 800 al contrario progettando giochi da tavolo..

Free Blog Counter