Beat Feet

Beat Feet: To leave a selected area.

"Yo there's a a lot of penis at this party, it's time to beat feet"

il cianuro viaggia sotto forma di ioni nel flusso sanguigno, legandosi agli atomi di ferro dell'enzima citocromo c ossidasi mitocondriale delle cellule muscolari. Il legame modifica la forma della cellula, snaturandola ed impedendole di assorbire l'ossigeno. Le cellule colpite, soprattutto quelle del sistema nervoso centrale e del cuore, non riescono piu' a produrre energia. La maggior parte degli avvelenamenti da cianuro avvengono per via transdermica.

Fu il cianuro ad uccidere quelle novecento persone nel suicidio di massa del 1978. A uccidere milioni di persone nei campi di concentramento nazisti. Uccise Hitler e sua moglie, Eva Braun. Durante la guerra fredda, negli anni 50, le spie americane ricevevano in dotazione certi occhiali da vista con la montatura spessa. Se catturati, avevano l'ordine di mordicchiare con disinvoltura le astine ricurve, la cui plastica conteneva una dose di cianuro fatale. Furono proprio quegli occhiali da suicidio ad ispirare il look di Buddy Holly ed Elvis Costello. E di tutti quei giovani modaioli che indossano la morte sul naso.

Tieni A Mente Tian An Men




4 giugno 1989. Ancora oggi non sappiamo quante persone siano morte nella rivolta della Piazza della porta celeste. Piazza Tian An Men, con la sua forma squadrata e militare, è come sempre piena di gente che si fotografa in ogni dove: davanti al mausoleo di Mao, dinanzi al Monumento agli eroi del popolo, sotto il faccione di Mao all’entrata della Città Proibita.
Vent’anni fa, invece, la Trentottesima armata ebbe ordine marciare contro la folla. Le strade erano occupate da decine di migliaia di manifestanti che protestavano contro il regime e la sua corruzione, chiedendo riforme democratiche.
Gli studenti praticavano lo sciopero della fame per far valere le proprie ragioni. Cantavano le canzoni di Cui Jian, il padre del rock cinese, ed in particolare yi wu suo you ( Non possedere nulla): ” Voglio darti la mia speranza/ Voglio darti il mio aiuto/ Aiutarti ad essere libero/ per quello che ho: nulla..”.
Universitari e gente comune occupavano la piazza dal 13 maggio, in previsione della visita di Gorbaciov, ed i fermenti animavano l’aria già dalla fine di aprile, quando scesero in strada per commemorare la morte di Hu Yaobang, ex segretario di Partito con tendenze liberali.
Il Partito stava sperimentando un tremendo vuoto di potere. Fu a quel punto, il 20 maggio, che Zhao Ziyang scese in piazza e parlò ai ragazzi, consigliando loro di smettere l’occupazione, promettendogli che le loro ragioni sarebbero state ascoltate. Zhao fu messo agli arresti domiciliari. Nemmeno la proclamazione della legge marziale fece desistere quei ragazzi. La gigantografia di Mao fu imbrattata con vernici di diversi colori.
L’armata numero 38 non riuscì mai a raggiungere il centro di Pechino, a superare quel muro di folla coeso e unito da ideali di democrazia e libertà. Fu sostituita dalla Ventisettesima. Nella notte tra il 3 ed il 4 giugno i militari aprirono il fuoco contro la folla provocando un numero di morti ad oggi ancora sconosciuto.

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