Masturbazione femminile

Masturbarsi, alla fine, non c'e' neanche tanto da parlarne, e' una cosa intima... e' una cosa che si fa con se stessi, un po' come annusarsi le puzze sotto le coperte

yo

parlo con le tue incertezze, dialogo con il tuo corpo, faccio l'amore con il tuo odore,ho interminabili conversazioni con i tuoi occhi, e le tue labbra nn hanno bisogno di certo di emettere alcun suono...

Osso 2

...Di animali ce n’eran di tutte le razze, davvero, ci si poteva rivoluzionare il mondo delle classificazioni. Scientificamente parlando, per scegliere un classificazione convenzionalmente accettata si impiegavano decenni, ma se quella sera tutti quegli scienziatoni si fossero trovati li’, ci sarebbe voluto un attimo per metterli d’accordo.

C’era l’uomo-scimmia, con l’orologio e la catenina d’oro, la camicia sbottonata col pelo da pappone ke si arricciava ascendendo, che cercava di far colpo su due stupendi esemplari di donna-pera ( facile rimando al profilo corporeo) tutte risate e paroline perfettamente calibrate-politically correct, probabilmente prendendo in giro Ronaldo perche’ troppo grasso o raccontando del nuovo stereo modello mediocre-ma-fashionable installato per Natale sulla sua emblema-della-staticita’ C3 che si e’ comprato sboccando sangue per un anno intero nella fabbrica di pentole, mentre quei bastardi figli di papa’ dei suoi amici, all’universita’, si scopavano le fiche a rum secchi e cannoni coi soldi dei vecchi.

C’era l’uomo-scarafaggio, quello impegnato a ingollarsi le scolature della moretti che gli lasciavano gli amici, fiero del suo ruolo di protagonista dettato dalla noia di 4 sfigati di amici stronzi ke nn han di meglio da fare ke starlo a guardare, con la cicca scroccata in bocca e la coda dell’occhio sempre puntata intorno a scovare ki accende canne per scattare e chiedere 2 tiri di merda, tirandosi contro le inevitabili occhiatacce di ki l’ha rullata.

C’era l’uomo-gorilla, incapace di metter 3 parole in fila ma sempre pronto a cercar risse, che lui con i suoi 120 Kg messi su a forza di panca piana in palestra nn aveva di certo paura degli sfigatelli ke di solito si trovava intorno, aria costantemente nei polmoni a maggiorare la circonferenza toracica, shaker proteico in macchina, canottiera anche a meno 20 gradi.

tammade


quella maledetta scimmia deve imparare a farsi i cazzi suoi. nn e' possibile ke ogni volta la trovo che gira col mio tanga strausato parcheggiato sotto al letto in attesa di lavaggio disinfettante e la cicca in bocca. eccheccazzo.
eppoi strafatta mi vedo sta' scena e vado in paranoia. basta, domani frego il fucile da caccia del padre di giovanni e gli sparo. fanculo brutta scimmia da circo. fanculo animalisti. fanculo tutti. cosi' finalmente riusciro' a godermi sta' maledetta insonnia indotta ipertesa insana irritante irresponsabile. e se ho voglia, per festeggiare, chiamo quel coglione di Mimmo. militare di merda. un cervello di gallina tranta, la faccia ebete e il fisichino di un 12enne. che schifo. ma un cazzo di primordine.
quello lo sbatto a letto gli faccio cenno di star zitto e se solo fiata gli punto addosso il coltello del pane. cazzi suoi, a chi mi contraddice. e poi mi ficco quel cazzo di 21 cm in figa e penso a tutti gli strafighi ke voglio io. Ecco l'ho detto. Ora basta con i buoni propositi, cicca e caffe' chiamano.

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