"La perdita dell'io, la sua sostituzione con uno pseudoio, lascia l'individuo in un profondo stato di insicurezza. E' ossessionato dal dubbio, poiche', essendo in sostanza un riflesso di cio' che gli altri si attendono da lui, in una certa misura ha perduto la sua identita'. Per vincere il panico derivante da questa perdita di identita', e' costretto a conformarsi, e cercare la propria identita' nella continua approvazione e nel continuo riconoscimento da parte degli altri."

Da E. Fromm, Fuga dalla liberta'

4 comments:

Anonymous said...

e poi kapita ke nell’intensa e agognata ricerca di approvazione ti vai perdendo e non notando ke.
Esiste quella personcina e ne seguono tante altre ke in te hann visto l’oltre. Ke in te hanno visto quelle miliardi di piccole ed avvolte tanto insignificanti quanto speciali particolarità ke il tuo io nn ti consente di osservare. È quell’auraea ke ti porti appresso ma di cui rimarrai inconsapevole.
Solo al di fuori del tuo io essa risplende. E il tuo io può cedere crollare e trasformarsi, ma nulla importa perkè tu continui ad accecare. E non si tratta di approvazione, ma molto di più.

elzevira said...

uh. mercì!

DavUd said...
This comment has been removed by the author.
DavUd said...

..ma per fare quel "salto" verso la sua identità egli necessita di una quantità di coraggio che non gli appartiene.. per essere se stesso deve cambiare.

Che paradosso!

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